Leggings di stagione: quali scegliere per non sbagliare

Leggings di stagione: quali scegliere per non sbagliare

Leggings sì, leggings no? Ecco un breve decalogo su quali scegliere e quali scartare dal vostro guardaroba.

I leggings sono uno dei capi più amati dalle donne come dalle bambine: ormai, infatti, tutte preferiscono indossare questi capi che risultano comodi, alternativi ai pantaloni, alle gonne o ai minidress e, in quanto a praticità, sono sicuramente superiori a tutti gli altri senza dubbio. E sono, tra le altre cose, adattissimi per creare look street style!

leggings look boker le cabinet des modes

Negli anni ’80 vennero chiamati anche fuseaux pur se negli ultimi anni abbiamo preferito il termine anglosassone di leggings. Storicamente, fu negli anni ’60 che lo stilista Emilio Pucci disegnò una linea di pantaloni di seta, dotati di passanti sotto i piedi, che divennero molto popolari dopo che furono indossati da Audrey Hepburn in alcune pellicole. Con l’avvento dei tessuti elasticizzati, essi divennero popolarissimi nell’ambito dell’abbigliamento sportivo (principalmente nello sci e nella danza), ed in seguito come utilizzati come pantaloni femminili.

leggings con ciccia le cabinet des modes

leggings, però, non a tutte le donne donano poiché, essendo quasi una seconda pelle, in molti casi segnano sia i pregi sia i difetti della silhouette di chi li indossa. Questo porta a doverli selezionare attentamente in relazione al tipo di tessuti con cui sono realizzati, alle fantasie e alle linee per scegliere il modello più adatto al proprio fisico.

leggings maculati le cabinet des modes

Partiamo da una assoluta certezza: i leggings non sono dei veri e propri pantaloni. Sono una via di mezzo tra questi ultimi ed i collant; espongono tutto, ma proprio tutto, come nel caso di una calzamaglia. Sono aderenti, una seconda pelle e lasciano davvero molto poco all’immaginazione di chi vi osserva e guarda. I pantaloni, invece, riescono, grazie alle tasche e alle cuciture, oltre che alla minor aderenza del tessuto sulle cosce, risultano più consoni a camuffare i difetti e a valorizzare il corpo. Analizziamo insieme, allora, alcuni suggerimenti pratici che possono esservi di aiuto nella scelta dei leggings.

  • È preferibile indossarli con delle maxi t-shirt, maxi pull o minidress così da evitare possibili effetti di volgarità, soprattutto a causa di quelle eccessive aderenze che pongono in rilievo la zona inguinale, il lato b o le cosce di chi li indosserà, pur se il corpo è praticamente perfetto. No ai tessuti troppo sottili che creano trasparenze inattese e poco gradevoli.
  • leggings con maxi pull le cabinet des modes
  • Evitiamo, poi, di scegliere i colori dorati o argentati per non diventare delle palle di Natale quando non delle palle da disco-dance anni ’70. Così come sono da evitare tessuti troppo leggeri se non abbiamo delle cosce scolpite ed una muscolatura super-tonica. Se è vero che non lasciano granché all’immaginazione, siete consapevoli che metteranno in risalto anche le imperfezioni presenti sul corpo: buccia d’arancia e cellulite comprese.
  • leggings dorati le cabinet des modes
  • No all’effetto glitter o lurex e, per carità, anche ai tessuti ultratech con effetti traslucidi che sono assolutamente impietosi nei confronti dei difetti delle cosce. Meglio lasciarli scegliere solo a coloro che hanno davvero delle gambe magre e che non presentino inestetismi evidenti.
  • leggings glitterati le cabinet des modes
  • Altro consiglio di cui far tesoro: le righe. Se proprio non potete fare a meno di scegliere un paio di leggings a righe, perlomeno che siano verticali e non orizzontali che hanno l’effetto di allungare la figura verso l’alto e non di allargarlo; quelle orizzontali tendono ad accorciare e ad ampliare, otticamente, la circonferenza coscia.

leggings a righe le cabinet des modes

  • I fiori, ad esempio, meglio sceglierli solo se piccoli, visto che quelli di grandi dimensioni tendono ad allargare i volumi e quindi ad ingrassare le cosce.
  • leggings a fiori le cabinet des modes
  • Anche nel caso della fantasia scozzese è preferibile scegliere quella a quadri piccoli poiché quelli grandi, come i fiori, allargano. Inoltre, poiché anche il rosso tende ad avere un effetto estetico ingrassante ed è presente nei quadri del tex-tartan, no alle dimensioni eccessivamente ampie. Preferite, allora, le tinte unite scure, così da alleggerire le gambe con cromie adatte allo scopo.

leggings tex tartan le cabinet des modes

  • I leggings si portano anche a tre quarti: in che occasione? Solo in palestra, o al limite durante le vacanze estive al mare o per fare una sessione di running all’aria aperta. Tagliano la gamba e scorciano, irrimediabilmente, la figura invece di slanciarla.

leggings a tre quarti le cabinet des modes

  • Con che tipo di scarpe è meglio abbinare i leggings? Di preferenza con stivali, stivaletti o tronchetti che coprano la caviglia. Per le occasioni più eleganti, meglio optare per dei sandali-gioiello, o, in caso a delle ballerine che si adattano sempre molto bene con qualsiasi capo. Meglio evitare i décolleté che non valorizzano la silhouette. Date un’occhiata anche al blog donnaallamoda.it per scoprire tante novità per la donna e dintorni!

leggings con scarpe le cabinet des modes

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